Logistica a prova di Assembly to Order, cosa devi fare

Pubblicato da Stesi - 3 giugno 2020

È cosa risaputa: la produzione, anche quando il sistema adottato è l’ATO, Assembly to Order, è condizionata notevolmente dalla logistica degli ordini interni. Se questa non funziona, a cascata, subentrano una serie di intoppi, che si traducono, in ultima analisi, nella non evasione degli ordini. Gestire la produzione - e non lasciarla al caso - significa quindi utilizzare una serie di dati e di informazioni in modo da coordinare i flussi dei materiali e le risorse produttive, tendendo in buona considerazione i tempi. Si tratta, in sintesi, di interagire da un lato con i clienti e con le loro richieste, dall’altro con i fornitori e con le loro esigenze.

Cosa vuol dire Assembly to Order

Nella produzione Assembly to Order, letteralmente “assembla sulla base dell’ordine”, si assembla quando si ha l’ordine in mano, ma i componenti devono già essere disponibili. E, pertanto, al fine di una produzione efficiente, occorre individuare un modello di gestione del magazzino adeguato che si integri con il gestionale aziendale. Prima di entrare nel merito, una premessa tanto ovvia, quanto non scontata: senza un’attenta e strategica pianificazione di tutte le attività, il rischio è fermare l’ingranaggio, con evidenti ricadute negative. Vediamo nel dettaglio.

 

Assembly to Order e diversi tipi di prodotti

Il cliché che si ripete, salvo dovute e rare eccezioni, è sempre lo stesso: ci sono referenze che potremmo definire standard, le quali sono prodotte in grandi quantità e devono essere sempre disponibili. E poi ci sono le referenze personalizzate, progettate con la logica tailor made, tese a soddisfare specifiche esigenze dei clienti. Queste ultime, in genere, hanno un valore unitario più alto e richiedono processi produttivi fuori dagli schemi standard. Ma, attenzione, non si tratta di distinguere prodotti di serie A, da prodotti di serie B. Nonostante il valore unitario diverso, intrinsecamente i prodotti standard e i prodotti personalizzati rivestono, per l’azienda che li produce, egual valore. Anzi, in alcuni casi la pratica inverte quello che la logica potrebbe suggerire: i prodotti standard hanno un valore complessivo più alto, perché sono quelli con cui l’azienda fa i numeri, e dunque il fatturato.

Logistica, tempi di consegna e Assembly to Order

Detto questo, un paio di riflessioni. La prima: se per i prodotti personalizzati il cliente tollera un’attesa (minima), per i prodotti standard no. La seconda: quanto appena detto, è maggiormente stressato dalla logica che l’e-commerce impone, non sono ammessi tempi lunghi. Pertanto, dal momento in cui parte un ordine, le tempistiche produttive devono essere immediate, non esistono tempi di attesa: Assembly to Order, assemblare appena arriva l’ordine. In questo scenario, la logistica interna può rappresentare il collo di bottiglia: ecco come realizzare un sistema logistico a prova di Assembly to Order.

 

Assembly to Order, le variabili in gioco

Si è detto che i prodotti, le referenze, possono essere distinti in due gruppi: da un lato i prodotti standard, dall’altro quelli personalizzati. La produzione secondo lo schema Assembly to Order prevede di assemblare il prodotto quando l’ordine è arrivato, ma i componenti sono già stati fabbricati. In realtà sono due le modalità gestionali: si può produrre solo quando arriva l’ordine; oppure - seguendo una logica produttiva che potremmo definire un incrocio tra la produzione su previsione e quella su commessa - si producono prodotti standard in base a previsioni (accurate) - in questo modo si è sempre pronti a evadere gli ordini - e, successivamente, a ordine arrivato, di procede con la successiva personalizzazione del prodotto finito in base a quanto richiesto dal cliente. Quest’ultima modalità è particolarmente consigliata per quelle produzioni ad elevata ampiezza di mix di codici prodotto finito caratterizzati, però, dalla comunanza di alcuni sottogruppi standard. È chiaro che la previsione non può essere approssimativa, ma deve essere basata su dati e informazioni corrette e verificate, dunque non può essere lasciata alla sensibilità delle risorse umane, ma deve essere oggettivata da un sistema di gestione efficiente.

 

Assembly to Order, i problemi logistici tipici

Dal punto di vista logistico, vi sono alcuni problemi tipici nella produzione Assembly to Order, a cominciare dalla gestione delle scorte. Un problema che si può riassumere in poche parole: senza la piena visibilità delle giacenze, si rischia di non produrre. In realtà, senza un attento monitoraggio delle giacenze, si rischiano due ordini di errori. Il primo: il magazzino è vuoto e dunque la produzione è ferma. Il secondo: il magazzino è troppo pieno e pertanto il capitale aziendale è immobilizzato in prodotti e componenti che, oltretutto, potrebbero diventare presto obsoleti. Dunque, per poter evadere gli ordini nei tempi e nei modi stabiliti, senza che le giacenze pesino inutilmente sul bilancio aziendale, occorre gestire il magazzino in modo efficiente.

Il che non è sempre scontato: se il magazzino viene gestito empiricamente, senza basarsi su dati precisi, il rischio è concreto.

L’implementazione di un WMS permette di definire, in modo preciso, quali sono le logiche migliori per gestire il rifornimento di un magazzino logistico funzionale alla produzione Assembly to Order.

 

Il processo integrato è la soluzione all'Assembly to Order

Dunque, per essere efficiente, il processo produttivo deve essere integrato con il processo logistico: in questo modo si riducono gli sprechi - ecatombe per qualsiasi azienda, anche per la più sana - e si migliora complessivamente il processo.

Nel merito, una soluzione che funziona, oltre a monitorare il livello di giacenza dei componenti, verificandone costantemente il lead time, interviene in altri aspetti, per esempio nella gestione della produzione e nella gestione degli ordini d'acquisto dei fornitori. Inoltre interviene anche nell’integrazione delle procedure di spedizione degli ordini e nella generazione di eventuali ordini di ritiro. Inoltre, stampa etichette, creando un riferimento inequivocabile dell’ordine stesso. Non si dimentichi che nella gestione degli ordini un ruolo di rilievo spetta anche alla funzione amministrativa dell’azienda e pertanto, risulta evidente l’importanza di integrazione tra WMS del magazzino, con l’ERP aziendale. In ultima analisi, la possibilità di integrare, automatizzare e monitorare i processi consente alle aziende di ottimizzare tempi e costi.

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Topic: Logistica di magazzino