Miniload: come funziona e come integrarlo nel proprio magazzino

Pubblicato da Stesi - 28 aprile 2021

Il miniload è il sistema di stoccaggio automatico ideale per i carichi leggeri. Rientrando tra le soluzioni merce verso uomo, riduce gli spostamenti delle persone, con evidenti vantaggi sull’efficienza e sulla sicurezza delle operazioni. Nella pratica, il miniload integra scaffalature, nastri trasportatori, trasloelevatore e WMS, come fosse un magazzino compatto. Il trasloelevatore compie le operazioni di prelievo e di deposito, il sistema può basarsi su casse, contenitori o, anche, vassoi. Su questi ultimi può essere depositata, contemporaneamente, merce di piccole dimensioni, formando ununità di carico leggera. Il principale vantaggio del miniload è sicuramente la sua compattezza, dunque si adatta molto bene a situazioni di spazio limitato. Prima però di optare per un miniload, occorre porsi una domanda: uomo verso merce o merce verso uomo?

 

Uomo verso merce o merce verso uomo?

I magazzini in cui si stoccano carichi leggeri non sono ovviamente tutti uguali, ma, di certo, presentano elementi comuni. Sono normalmente caratterizzati da un alto numero di referenze -dunque parecchi codici Sku (Stock keeping unit) da gestire - e da un'elevata rotazione della merce. Di fatto, sono le caratteristiche che accomunano molti magazzini per l'e-commerce. E, pertanto, sono magazzini che necessitano di efficienza e di tempestività delle operazioni. Fatta questa dovuta premessa, occorre capire quali sono, nello specifico contesto, i sistemi e le modalità con cui gestire il deposito e il prelievo delle merci che meglio si adattano alla propria circostanza. L’obiettivo, naturalmente, sarà duplice: massimo rendimento e, naturalmente, errore zero.

La prima scelta da fare riguarda la logica di immagazzinamento e prelievo merci: meglio che a spostarsi sia l’operatore oppure meglio che il carico lo raggiunga direttamente alla sua postazione? Non esiste una risposta univoca, entrambe le soluzioni sono valide. Ma se si opta per la seconda opzione, il miniload può rivelarsi la scelta vincente.

 

Miniload: come funziona

Non esiste un esempio di miniload standard, perché ogni soluzione deve essere appositamente progettata e realizzata sulle esigenze del magazzino. Ci sono miniload a una sola corsia o altri che ne prevedono più di una; le scaffalature possono essere su entrambi i lati oppure su un lato solo. Nelle scaffalature “corre” il trasloelevatore, a cui è affidato il compito di effettuare le operazioni di ubicazione ed estrazione della merce. Alla fine della scaffalatura è normalmente ubicata la postazione per la preparazione degli ordini: è qui che il trasloelevatore deposita il carico estratto dall’impianto. Il tutto sotto la regia del WMS, il quale garantisce prelievi corretti e un aggiornamento real time e preciso dell’inventario.

In generale, il miniload è in grado di movimentare un carico massimo di circa cento chili anche a velocità sostenute: in orizzontale può percorrere anche 250 metri al minuto, in elevazione fino a 100 metri al minuto.

 

I vantaggi del miniload

Il primo vantaggio del miniload è la versatilità. A seconda del contesto, si possono tarare i volumi, le velocità e il rendimento. In generale un miniload con un altissimo rendimento è in grado di movimentare fino a 250 contenitori all’ora.

Un altro innegabile vantaggio del miniload è, come anticipato, la sua compattezza. Il che gli permette di avere una grande capacità di stoccaggio rispetto alla superficie utilizzata. Il miniload permette infatti di sfruttare le altezze. In sintesi, quindi, il miniload è la soluzione che risponde a diverse esigenze e cioè cicli di picking ad alta intensità, ottimizzazione degli spazi, grazie alla possibilità di sfruttare le lunghezze e le altezze. Infine, gli operatori non si spostano, perché è il trasloelevatore a portare la merce nella posizione di preparazione degli ordini, a tutto vantaggio dell’ergonomia e della sicurezza.

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Topic: Logistica di magazzino