Sistemi WMS, cosa sono e come sceglierli: la guida definitiva

Pubblicato da Stesi - 15 gennaio 2020

Secondo la definizione da manuale, un Warehouse Management System (WMS) è il sistema gestionale di magazzino nonché – di conseguenza – un elemento cardine della gestione della catena distributiva. In parole più semplici, il sistema WMS è la piattaforma software che si fa carico dell’ottimizzazione di tutti i flussi logistici e gestionali del magazzino, dall’accettazione della merce fino alla spedizione verso un altro magazzino o il cliente finale.

A cosa servono i sistemi WMS

Il Warehouse Management System ragiona in termini di efficienza e, in virtù di essa, ottimizza l’attività di tutte le risorse del magazzino: uomini, merci e mezzi. È il WMS che effettua il tracking del prodotto, che identifica la posizione ideale per lo stoccaggio delle merci, che coordina le attività di picking in funzione di svariati parametri e via dicendo: nonostante sia nato principalmente come strumento per il tracking dei prodotti e per la gestione delle scorte, oggi WMS può essere sia la mente che il braccio del warehouse management.

Visto che l’efficienza delle attività logistiche ha un impatto enorme sui conti dell’azienda, è quasi impensabile, per un’attività di un certo livello, non dotarsi di un sistema gestionale evoluto. Da qui, il “problema” (se così lo possiamo definire) della scelta del prodotto più indicato in funzione delle proprie esigenze.

 

Come scegliere un Warehouse Management System

La scelta del WMS non è un’attività delle più semplici. Sulla carta, i software sembrano più o meno simili perché il loro fine è comune, ovvero quello di gestire le fasi della logistica di magazzino che vanno dall’accettazione alla spedizione. I Warehouse Management System si contraddistinguono e, talvolta, si differenziano per il supporto di diversi tipi di terminali radio, per la possibilità di integrazione con i sistemi gestionali dell’azienda (fondamentale, per esempio, per la condivisione delle anagrafiche e degli ordini), per il supporto di sistemi di picking avanzato come voice picking e pick to light, nonché per la possibilità di integrazione con magazzini automatici, sistemi di handling, magazzini verticali, mezzi a guida autonoma AGV e via dicendo.

Come lavorano i diversi sistemi WMS, e qual è il migliore?

I WMS attuali, dicevamo, sulla carta non sono molto diversi tra di loro, ma lo diventano se si va a guardare come eseguono le varie funzioni: il modo di gestire le fasi dell’attività di magazzino, come per esempio il picking, può creare differenze tra due WMS, ma non è qualcosa che si scopre leggendo un elenco di specifiche o di funzionalità di base. Secondo discorso: poste le dovute eccezioni, è difficile pensare a un WMS “migliore” di un altro, ma solo di uno che si adatta meglio alle esigenze del proprio sistema logistico. Per questo, i produttori sono soliti fornire soluzioni WMS modulari, che partono da moduli core fondamentali per gestire le attività di magazzino, fino a blocchi opzionali con cui trasformare gradualmente il proprio magazzino in un warehouse 4.0: si pensi ad un modulo di interfaccia con dispositivi di movimentazione automatica, a quello di business intelligence o a quello che permette l’accesso a funzioni logistiche da terminali carrello e via dicendo. Una volta acquisiti gli elementi core, il sistema può essere esteso a seconda delle proprie necessità raggiungendo anche un livello di automazione pressoché totale.

 

WMS

Per scegliere il Warehouse Management System “giusto” è fondamentale conoscere bene le proprie esigenze e le dinamiche operative del proprio magazzino, che vanno dalla velocità di rotazione delle merci alla quantità di missioni da svolgere ogni giorno, dal layout del magazzino al tipo di merce da movimentare. Per questo è fondamentale rivolgersi al fornitore giusto, che sappia coniugare la competenza tecnica del prodotto con le esigenze di integrazione e l’esperienza sul campo. WMS, infatti, non è un software che si installa, si usa e il gioco è fatto: occorre certamente procedere con un’attività di integrazione con i gestionali dell’azienda, bisogna ottimizzarne le funzionalità in virtù delle specifiche del magazzino e delle sue attività, attivare i moduli e le funzioni fondamentali per ottimizzare la logistica e, non da ultimo, procedere con la formazione del personale e il supporto successivo. Sotto questo profilo, giova sempre ricordare che a gennaio 2020 Microsoft interromperà il supporto di Windows Embedded, sistema operativo “principe” dei terminali radio usati in produzione e nella logistica: tra le qualità del prodotto e del fornitore, il pieno supporto per un sistema operativo come Android diventa quindi un plus determinante.

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Topic: Logistica di magazzino