Logistica per Retail e GDO: 6 requisiti indispensabili

Quali nuove prospettive per la logistica nel Retail e nella GDO? Una logistica efficiente è, spesso, la chiave di volta per il successo delle aziende. Tanto più nei delicati ambiti del Retail e della grande distribuzione organizzata, e più che mai in un periodo come quello attuale, in cui la pandemia da Covid-19 ha causato un’importante accelerazione di alcuni trend del consumo.

La supply chain in questi comparti vive un periodo di profondi cambiamenti: le richieste dei consumatori sono sempre più esigenti e variegate, il livello di servizio necessario sempre più elevato. A causa della pandemia si nota una nuova impennata dell’e-commerce (già in crescita verticale negli ultimi anni) e una necessità diffusa di informatizzazione e automatizzazione dei processi, ai quali si richiede di essere sempre più indipendenti dalle risorse umane e dalla manodopera.

In questo contesto, quali sono i requisiti indispensabili richiesti alle aziende coinvolte nella catena logistica? Possiamo individuarne principalmente sei.

 

1. Ottimizzazione dei processi prima di tutto


Le aziende devono essere sempre più in grado di costruire processi snelli e ottimizzati per ottenere buone prestazioni a costi competitivi. Gli operatori della supply chain devono affrontare quotidianamente molteplici livelli di complessità, gestendo al contempo i costi e gli obblighi normativi, che sono sempre più rigorosi soprattutto per determinati settori (basti pensare alla logistica food, centrale per la GDO, che deve garantire qualità e salubrità degli alimenti anche attraverso la catena del freddo).

Date queste eterogenee necessità, molte aziende stanno scegliendo di dotarsi di Supply Chain Execution Systems (SCES), sistemi di gestione che agiscono come un unico supervisore “end-to-end” coordinando le operazioni logistiche (gestione degli ordini, del magazzino, approvvigionamento e trasporto) e fornendo informazioni in real time ai decision maker aziendali, che possono così intervenire su eventuali colli di bottiglia e ottimizzare i vari passaggi.

 

2. Rapidità, imprescindibile nella logistica per Retail e GDO


Declinando nell’operatività il punto precedente relativo alla ottimizzazione dei processi, la rapidità è forse la priorità più impellente per la logistica di Retail e GDO, che è sempre più incalzata sia dalle logiche dell’e-commerce sia da una domanda che richiede tempi sempre più stretti. È necessario, quindi, gestire ogni ordine con la massima precisione e velocità, rispettando le scadenze e le modalità di consegna promesse e concordate.

 

3. Logica omnicanale al servizio di tutti i touch point


In un’epoca in cui il consumo è sempre più articolato e mediato dal digitale, un approccio legato a modelli logistici tradizionali può risultare obsoleto. I moderni scenari di mercato impongono di passare da una logica di multicanalità a una di omnicanalità: oggi è più che mai necessario abbandonare la rigida logica verticale a favore di una trasversale, per servire efficacemente tutti i touch point della supply chain del Retail, sia online che offline, essendo in grado di fornire per ogni snodo un’ampia gamma di funzionalità cross-canale necessarie per ottimizzare la customer experience (Clicca&Ritira, Acquista&Ricevi, Prenota&Ritira, Resi in POS ecc.).

 

4. Tracciabilità, una necessità in particolare del settore food


Consumatori e aziende pretendono la massima trasparenza sulle caratteristiche della merce acquistata: questa è una necessità avvertita in tutti i settori merceologici e soprattutto in quello agroalimentare. Ne consegue che la filiera logistica deve garantire la massima tracciabilità, mediante un’efficace rilevazione dei lotti e dei numeri di serie lungo tutta la catena di fornitura, che deve essere mappata in tempo reale e con grande precisione.

 

5. Integrazione dei sistemi informativi logistica – GDO con standard EDI


È necessario che i sistemi informativi della supply chain siano in grado di interfacciarsi e dialogare con quelli della GDO e dei partner commerciali. L’integrazione può essere ottenuta se si adottano, in tutti i sistemi della filiera, protocolli di tipo EDI, Electronic Data Interchange, uno standard elettronico di comunicazione interaziendale che sta di fatto sostituendo i documenti cartacei.

 

6. Approccio Industry 4.0 per la logistica Retail e GDO


Tutti i requisiti finora descritti richiedono una nuova visione della logistica nella direzione di un approccio Industry 4.0. Che cosa significa? La “Quarta rivoluzione industriale” identifica un processo di trasformazione degli impianti in direzione di una crescente interconnessione e digitalizzazione: nuove tecnologie e nuovi modelli operativi stanno attualmente rinnovando gli schemi produttivi e distributivi in tutti i settori. Per la logistica nel Retail e nella GDO, tra le tecnologie destinate a ricoprire un ruolo chiave lungo tutta la filiera – dal magazzino alla consegna - troviamo soprattutto dispositivi IoT, strumenti di realtà virtuale e aumentata, sistemi di RTL Real Time Location oltre a tutta la gamma di servizi di Analytics relativi alla categoria dei Big Data.

CTA - logistica a prova di retail omnicanale

Torna al Blog

Articoli correlati

Dentro il magazzino di Kasanova: come funziona la logistica al top

Quello del magazzino di Kasanova è un esempio non solo di logistica complessa, ma anche di...

Gestione logistica: perché il settore meccanico ne ha bisogno

La gestione logistica è un elemento chiave per il settore meccanico, chiamato oggi a un cambio di...

Logistica a prova di Assembly to Order, cosa devi fare

È cosa risaputa: la produzione, anche quando il sistema adottato è l’ATO, Assembly to Order, è...