La principale differenza tra un frontend developer e un backend developer risiede nei diversi compiti che ciascuno è chiamato a svolgere all’interno del ciclo di sviluppo. Il frontend developer si occupa di tutto ciò che l’utente vede e con cui interagisce direttamente, progettando l’interfaccia e l’esperienza utente di un’applicazione o sito web. Il backend developer, invece, lavora dietro le quinte, occupandosi della logica applicativa, della gestione dei dati, delle performance e della sicurezza del sistema.

Un tempo non esistevano le figure distinte del frontend developer e del backend developer, o quanto meno non avevano analoga rilevanza all’interno dei processi di sviluppo del software. Entrambi i ruoli erano spesso ricoperti dal full-stack developer, che si occupava di ogni aspetto dello sviluppo, sia della parte visibile dell’applicazione, che della logica e gestione dei dati. Le applicazioni venivano realizzate con linguaggi di programmazione server-side e indirizzate verso un solo tipo di client e di dispositivo: il desktop. In questo stato di cose era più che naturale che lo sviluppo della struttura di backend avesse la priorità rispetto alle logiche di interfaccia e di interazione con l’utente.  

Nonostante i paradigmi moderni di sviluppo applicativo diano al backend developer un ruolo di primissimo piano nei progetti, la sempre maggiore rilevanza delle web applications e delle mobile applications, unita alla moltiplicazione ‘infinita’ dei client (smartphone, tablet, smartwatch, notebook…) ha determinato una separazione netta tra le due professionalità e ha costruito attorno al mondo frontend un insieme di tool, linguaggi, framework e percorsi di carriera dedicati Schema delle differenze tra front-end, back-end e full-stack development

Front end developer e il rapporto solido con la user experience

Volendo fornire una definizione ampia, potremmo dire che il frontend developer si occupa di tutto ciò con cui interagisce l’utente finale. È la figura tecnica di riferimento per tutto ciò che concerne il design e l’implementazione della user experience, che ha un impatto fortissimo sulla rapidità di adozione e l’efficacia del software nella routine aziendale.  

Nelle software house e nelle web agency c’è una discreta separazione tra i ruoli dello UX designer e del frontend developer, ma la distanza tende ad assottigliarsi nelle realtà meno strutturate e in quelle che non si dedicano esclusivamente allo sviluppo applicativo. Il frontend developer implementa il design, crea e aggiorna il codice frontend e si occupa di garantire, attraverso lo sviluppo e l’implementazione del codice, una user experience coerente su tutti i device e sistemi operativi (desktop/mobile) per cui l’applicazione è stata creata.  

Solidità, sicurezza e scalabilità alla base del lavoro del back end developer

Il frontend developer non si occupa di gestire i processi di backend, eppure non può essere totalmente estraneo alle sue dinamiche, poiché per definizione l’interazione bidirezionale tra le due anime del software è continua.  

Dal canto suo, il backend developer lavora dietro le quinte e si occupa di analizzare, organizzare e sviluppare architetture software solide, veloci, sicure e scalabili. Progetta e implementa le funzionalità dell’applicazione, le logiche interne del software, gestisce la comunicazione tra app, server e database e ne monitora costantemente le prestazioni in funzione delle richieste degli utenti.  

La differenza tra frontend e backend developer

La complessità insita nei processi di sviluppo software ha alimentato la separazione tra le due professionalità, entrambe molto ambite sul mercato, e ha creato quella del full stack developer, che assomma su di sé caratteristiche peculiari di entrambe i ruoli. 

Diversi framework e linguaggi

La differenza tra frontend developer e backend developer si riflette sui linguaggi e sugli strumenti utilizzati dalle due figure. Le principali competenze di uno sviluppatore frontend possono essere:

  • Linguaggi come JavaScript, CSS
  • Framework come Angular, ReactJS o NodeJS
  • Librerie come jQuery
  • Framework per interfacce native: Flutter (per iOS e Android)
  • Strumenti per la creazione di mockup: Figma, Sketch, …

Tra le competenze che può avere uno sviluppatore backend troviamo:

  • Linguaggi di programmazione come PHP, C++, C#, Java, Python, Ruby
  • Gestione e implementazione di database: relazionali (SQL, Microsoft SQL Server, Azure SQL) e non relazionali (NoSQL)
  • Framework: ASP.NET Core, Blazor, .NET MAUI, …
  • Strumenti e ambienti di sviluppo come Microsoft Visual Studio
  • Linguaggi per gestione query come T-SQL

Diverse priorità

Pur operando in sinergia, le due figure hanno priorità diverse: user experience, reattività dell’interfaccia, compatibilità multi-device, layout e design per il front end; integrità dei dati, sicurezza, velocità di risposta del server, scalabilità e completa copertura funzionale per il backend developer. Ma anche se le competenze tecniche (hard skills) sono differenti, entrambe le figure beneficiano significativamente delle stesse soft skills per eccellere in un contesto lavorativo dinamico. Sono particolarmente importanti le capacità analitiche e la flessibilità, l’empatia e l’attitudine al confronto, nonché il senso di iniziativa. Un aspetto fondamentale è anche la curiosità verso nuove tecnologie (come il cloud computing, l’intelligenza artificiale, …) che sono in grado di rivoluzionare il modo in cui le applicazioni vengono sviluppate e gestite.

Diversa formazione e percorso di carriera

Per quanto concerne la formazione, oltre ai percorsi di studio tradizionali (informatica, ingegneria informatica), esistono molte scuole e corsi in grado di fornire un’adeguata preparazione ad entrambe le figure professionali, da perfezionare poi sul campo con progetti concreti. Mentre il backend developer ha una formazione scientifica, molti frontend developer provengono dall’universo del design e della UX.

Programmatore progetta interfacce App digitando su una tastiera del computer

Frontend e backend developer: una carriera nel mondo della logistica e della produzione

Nel settore della logistica e della produzione, gli sviluppatori software giocano un ruolo cruciale nell’automazione e nell’ottimizzazione dei processi. Come approfondito nel nostro articolo sui programmatori software per la supply chain, questa figura professionale è in grado di lavorare su tutti gli aspetti delle applicazioni software migliorando l’integrazione dei sistemi e l’efficienza operativa, due aspetti vitali per la logistica moderna.

Stesi è alla ricerca di sviluppatori backend e frontend da inserire nel proprio organico. L’azienda punta da sempre sull’innovazione per trasformare i settori della logistica di magazzino e della produzione. Non solo, Stesi dà molta importanza alla centralità del rapporto umano ed è anche per questo che oggi può vantare un’affermata piattaforma modulare di Supply Chain Execution (silwa) che evolve costantemente anticipando i principali trend di mercato e che è adottata con successo da svariate realtà di qualsiasi dimensione. In questo contesto, entrambi gli sviluppatori hanno un ruolo cardine nell’evoluzione della piattaforma verso i paradigmi 4.0, contraddistinti da piena interconnessione, modularità e intelligenza. 

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