Sicurezza nella logistica: le tecnologie per garantire ambienti sicuri

Il tema della sicurezza nella logistica è sempre più centrale e prioritario. Oggi, nell’era della customer experience come fattore di differenziazione tra imprese, le pressioni sui centri logistici e sui trasporti sono sempre più marcate: nell’e-commerce B2C, per esempio, dai tempi di gestione e consegna degli ordini dipendono la soddisfazione del cliente e buona parte delle potenzialità di crescita dei brand. Ci sono aziende che basano sulla consegna next-day, sulle opportunità di spedizione on-demand e sulla velocità di consegna, il proprio vantaggio competitivo. A tutto ciò, infine, va aggiunta la marcata globalizzazione del commercio e lo sviluppo di Supply Chain estremamente estese e articolate, che rendono la logistica uno dei fattori di rilevanza strategica per le aziende e i tessuti economici.  

 

Come ottimizzare produttività e sicurezza nella logistica 

Più pressione sui magazzini significa dover intensificare l’attenzione sulla sicurezza  in logistica. Turni più lunghi, pressioni maggiori e ritmi di lavoro intensi non causano semplicemente errori e inefficienze, ma aumentano anche i rischi per l’incolumità delle persone. Il tema della sicurezza va affrontato in modo olistico e sotto diversi punti di vista: a livello di regolamenti, di processi interni, di turni di lavoro, di bilanciamento vita-lavoro e di conformità con tutte le prescrizioni ad hoc 

 

Sicurezza nella logistica e il ruolo della tecnologia 

La tecnologia è uno dei fattori del grande puzzle della sicurezza nella logistica, e il suo ruolo potrebbe non essere secondario. D’altronde, da quando essa ha assunto un ruolo strategico per il successo delle imprese, le organizzazioni hanno intensificato la digitalizzazione dei magazzini e dei processi logistici, nella convinzione che il digitale avrebbe impresso quella marcia in più ai flussi di magazzino, garantendone la sostenibilità economica e un buon ritorno degli investimenti.  

La stessa tecnologia che ha portato i sistemi di geolocalizzazione negli ambienti indoor, i WMS che ottimizzano i percorsi degli operatori, i carrelli AGV a guida autonoma, i magazzini automatici e, in produzione, i robot collaborativi (Cobot), può avere un forte impatto sulla sicurezza del personale, la cui presenza resta e resterà fondamentale negli ambienti logistici. Non dimentichiamo, infatti, che in logistica un’attività ripetitiva può essere fisicamente logorante: supportare l’attività umana con una certa dose di automazione può sollevare gli operatori da attività che, a lungo andare, possono causare conseguenze spiacevoli. Si pensi all’esempio dei Cobot, cioè dei robot che lavorano – per la prima volta – insieme agli operatori: demandare a un robot la gestione delle attività più pesanti e ripetitive, ma anche di quelle da gestire in ambienti inospitali (per temperatura, ad esempio), ha conseguenze benefiche sotto ogni punto di vista.  

In magazzino, l’ottimizzazione dei flussi logistici è proprio un modo per evitare che le persone facciano sforzi particolari senza una reale necessità. I WMS, per esempio, ottimizzano i percorsi degli operatori creando la tipica situazione win-win: l’azienda è più veloce e l’operatore evita lavori inutili che a lungo andare possono avere conseguenze a livello fisico. 

 

Automazione e riduzione degli infortuni 

Altro capitolo importante è l’abbattimento degli infortuni. Anche qui la tecnologia non si pone come cura definitiva, ma come tassello di un quadro più ampio di tutela delle condizioni di salute del lavoratore.  

Il ruolo della tecnologia in ambito di sicurezza logistica non è secondario: pensiamo, ad esempio, ai droni usati per le operazioni di inventario, ma più comunemente alla gestione avanzata dei mezzi di movimentazione attraverso tecnologie di geolocalizzazione (RTLS) che forniscono maggiore efficienza ed evitano possibili collisioni tra i mezzi, nonché tra questi e gli operatori. Conoscendo la posizione dei carrelli in tempo reale, è infatti possibile ottimizzare i loro percorsi e fare in modo che la distanza sia sempre rispettata, inoltrando alert nel caso in cui si preveda un’intersezione pericolosa a breve o, altra ipotesi, quando un carrello supera la velocità di sicurezza.  

Tutto ciò è abilitato da un dialogo costante tra i mezzi e il sistema di supervisione, che può adottare un approccio predittivo ed evitare collisioni e incidenti. Il fatto che nei centri logistici lavorino contemporaneamente dispositivi di movimentazione e operatori è un ulteriore fattore da gestire, ma anche in questo caso la localizzazione di entrambi e l’orchestrazione da parte del supervisore permette alle persone di lavorare con un maggior livello di serenità.   

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